La storia

 L’Associazione Museo dell’Agricoltura del Piemonte è stata costituita nell’aprile del 1977, il 01/04/1979 il Rogito Notarile ne sancisce la nascita; il 21/06/1979 la Regione Piemonte aderisce all'Associazione (delibera n. 478) e il 29/07/1986 arriva il riconoscimento giuridico della Regione Piemonte.
    L'iniziativa è di un gruppo di docenti della Facoltà di Agraria dell’Università di Torino, in collaborazione con colleghi della Facoltà di Lettere, l’Ordine dei Dottori in scienze agrarie, i Collegi provinciali dei geometri e i rappresentanti delle organizzazioni professionali di categoria degli agricoltori.
    All’origine dell’iniziativa la preoccupazione di veder scomparire senza tracce il patrimonio culturale del mondo agricolo piemontese e la volontà di intervenire concretamente per la conservazione di questi valori.

L’Associazione, che non ha scopo di lucro, si propone di realizzare, con criteri tecnici e scientifici rigorosi, un sistema museale articolato in diversi nuclei periferici significativi delle specificità agricole del territorio regionale. Il coordinamento sarà garantito dall’attività di un nucleo centrale, responsabile dei metodi espositivi e del linguaggio e impegnato nel favorire lo scambio di esperienze e conoscenze tra le varie esperienze museali locali già operanti.
    In attesa della costituzione del nucleo centrale, l’Associazione si è impegnata in un tenace lavoro di acquisizione di materiale museologico. Oggi le collezioni del Museo, ammontano a oltre 1500 oggetti (da semplici utensili alle macchine agricole d’interesse storico) tutti inventariati, schedati e catalogati; dei primi 600 si ha riscontro nel primo volume del Catalogo, pubblicato nel 1986.
    Accanto alla raccolta, schedatura e conservazione del materiale museale, l’Associazione ha promosso una vivace attività di studio e di ricerca.